Dalla radio a “La Gazzetta dello Sport”: La nostra intervista a Gabriella Mancini

Oggi su LaMiaRadio vi proponiamo l’intervista a Gabriella Mancini,  nota firma de “La Gazzetta dello sport” dove oltre al calcio, si occupa anche di musica, moda e spettacolo. La sua passione per la radio nasce in giovane età quando inizia a collaborare con alcune emittenti locali nelle Marche. A Milano poi il salto di qualità dove scrive per diversi quotidiani, lavora a Telemontecarlo prima di approdare alla “Rosa”. Ma la radio è nel suo dna e allora per due anni conduce un programma su Play Radio prima di passare a RMC, dove sarà al timone di Music & Sports insieme a Stefano Bragatto. Gabriella ha scritto un libro con Teo Teocoli e oggi è anche apprezzata opinionista nel salotto di Sport Italia. La rivedremo in un programma radiofonico? Intanto abbiamo fatto una chiacchierata con lei…

Gabriella, come è stato il tuo approccio con il mondo delle radio?

Alla fine degli anni Settanta con piccole radio appena nate nelle Marche, nel mio paese, a Marotta, che ha ispirato Enrico Ruggeri a scrivere “Il mare d’inverno”. Mi occupavo di sport, musica e cronaca locale, molto divertente. Il deejay si portava i dischi da casa. La radio più importante per la quale ho lavorato in quel periodo è stata Radio Galassia di Senigallia.

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 Quanto sono state importanti per te le esperienze con le radio locali?

Fondamentali. Si respirava un’aria di libertà e creatività, come un foglio bianco da riempire con la voce. Ci ho preso gusto e ho frequentato subito un corso di dizione.

 Secondo te qual è il segreto di questo mezzo di comunicazione che non muore mai?

Il segreto è che la parola è il mezzo di comunicazione più naturale per l’uomo, anche se negli ultimi tempi tendiamo a maltrattarla. Il segreto è che la radio fa sognare, la ascolti e vedi ciò che vuoi.

Cosa mi dici dell’esperienza fatta a Radio Monte Carlo? E Play Radio?

Fantastica. Ogni sabato e domenica pomeriggio conducevo il programma sportivo con Stefano Bragatto a Monte Carlo e durante la settimana la mattina ero con Teo Teocoli a Milano. Molto impegnativo, intenso e divertente. Oggi la radio mi manca.

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Cosa ne pensi dei grandi network radiofonici che sembrano farsi la guerra?

Ognuno fa il suo gioco, fa parte della concorrenza.

 Preferisci la radio delle playlist o quella parlata?

Mi piace la radio con buona musica e poche parole, ma precise e mirate.

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Un tuo parere sulla radiovisione. Ritieni che il percorso avviato qualche anno fa da Rtl sia quello giusto in questo senso?

Lo condivido. La radiovisione consente di rendere familiari gli speaker, di tenersi aggiornati con i video musicali e di conoscere meglio i personaggi intervistati.

 Uno speaker e una speaker che apprezzi particolarmente?

Linus e Savino, Paola Maugeri.

 La Gazzetta dello Sport cos’è per Gabriella Mancini?

E’ il motivo per cui un bel giorno ho lasciato le radio locali marchigiane e ho preso un treno per Milano. E’ la mia seconda casa, il luogo in cui ho potuto esprimere la mia passione per lo sport, non soltanto sulla carta ma anche sul sito Gazzetta.it. Adoro scrivere, e mi piace realizzare le interviste ad atleti e artisti con la telecamerina.

 Ti diverti nel salotto di Sportitalia?

Molto e si vede perché si parla di calcio con competenza e leggerezza. La spontaneità della radio la porto in tv.

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 Quali sono i tuoi progetti futuri?

Tornare a condurre un programma alla radio, chissà…

Antonio Tortolano

crediti fotografici copertina: Marco Lussoso

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