SMEMORANDA 2019: 41 anni del diario più famoso d’Italia

Da 41 anni è la compagna di banco ( e di avventure!), la migliore amica e confidente di oltre 20 milioni di adolescenti.

Da 41 anni ne raccoglie e conserva confessioni, pensieri, delusioni e sospiri d’amore, batticuori, biglietti di concerti e di baci Perugina, sogni infranti e realizzati, progetti, ambizioni, dediche, ricordi, in una parola: emozioni.

Più che un diario, più che un’agenda, la Smemoranda è proprio questo, una raccolta di emozioni, che dopo qualche anno riaffiorano come se le avessimo vissute il giorno prima, se per caso ci capita di trovarla in giro e rileggere quello che avevamo scritto…

Un progetto ambizioso quello di Smemoranda, diretta da Nico Colonna e Gino e Michele, nato alla fine degli anni Settanta grazie a un gruppo di giovani milanesi legati al movimento studentesco. È così che vide la luce l’agenda “un po’ libro un po’ diario”, lunga 16 mesi, che dal 1979 ha alternato tra le sue pagine – sempre rigorosamente a quadretti! – articoli, opinioni, saggi, notizie, poesie, canzoni, quiz, disegni e vignette.

Un progetto che prende vita anche anche quest’anno, con il leit motive della parola CIAO che nel 2018 compie 200 anni, ed è la seconda parola in italiano più diffusa al mondo dopo pizza.

La nuova “Smemo” come viene affettuosamente chiamata dai suoi amici, è stata presentata dai direttori Nico Colonna e Gino&Michele, insieme a Gino Strada, storica firma di Smemoranda.

image1

 Avere i testi da Gino Strada è sempre stato complicato – ha confessato Nico Colonna – più che altro perché era sempre dall’altra parte del mondo. Una volta mi ha perfino ricattato: ha minacciato di non mandarmi i testi se non gli dicevo come impostare la parabola per veder l’Inter!”

“La parola Ciao ha origine 2 secoli fa dalla parola Sciavo, Schiavo – ha ricordato Michele – in teoria contraria al nostro modo di pensare, ma vogliamo dare alla parola schiavo, un senso positivo: dobbiamo essere schiavi degli altri, entrare in sintonia con loro”

“Ci tengo a sottolineare che Smemo è anche un libro – ha detto Gino – perché ha circa 150 pagine scritte. E mi piace pensare che in un periodo in cui l’editoria italiana sta vivendo un periodo difficilissimo e di tutti i libri venduti lo scorso anno solo 6 hanno superato le 100 mila copie, Smemoranda vende oltre 650 mila copie, la maggior parte delle quali finisce tra le mani e le penne degli adolescenti. Perché l’innovazione tecnologica è inutile se non é accompagnata dalla cultura”.

Ciao, dicevamo. Quattro lettere che compongono un saluto universale, semplice, inequivocabile. L’esordio tra due persone, timido o spavaldo, che forse si trasformerà in qualcosa di più. Ciao! è un marchio tutto italiano, come la pizza, scrive Luciano Ligabue; è il saluto più imitato e ripreso all’estero, il più simpatico, il più cool. Quello che fa sentire noi italiani sempre un po’ a casa anche quando siamo in giro per il mondo. La formula per rompere il ghiaccio davanti al pubblico, magari abbinato al nome di una città, per salutare proprio tutti dal palco. “Ciao” è in mezzo a noi ogni giorno, più volte al giorno, soprattutto a scuola, dove si aggira anche la Smemo. È la parola minima scambiata tra i ragazzi nelle aule e nei corridoi, e proprio in queste due sillabe spesso si nascondono chilometri e chilometri di pensieri, attese, sogni, storie. Così i direttori del diario Nico Colonna e Gino&Michele, hanno chiesto ai collaboratori, quelli nuovi e quelli di sempre, di raccontarcele, queste storie. I 2.227.600 Ciao! che Antonio Albanese ha pronunciato nella vita (li ha contati tutti!), è la prima parola che Bebe Vio insegna ai suoi amici stranieri. Ciao era la mascotte di Italia Novanta, come ci ricordano Nicola Savino e i Finley e il motorino con cui Teresa Mannino ha sfrecciato per i vicoli di Palermo a 14 anni, coi riccioli svolazzanti sotto al casco. Ciao è l’affetto che ci lega tutti e che ci fa restare umani, secondo Don Ciotti.

Sono solo alcuni dei quasi 100 nomi che hanno scritto per Smemoranda 2019, amici di sempre (come Claudio Bisio e Luciana Littizzetto) nomi nuovi e ritorni (come Checco Zalone) sportivi (come Andrea Dovizioso, Martin Castrogiovanni, Stefano Mancinelli ), personaggi dello spettacolo (come Nicola Savino e Federico Russo di Radio Deejay, Enrico Bertolino) e cantanti (come Jovanotti, Francesca Michielin, Sfera Ebbasta), tanto per citarne alcuni.

Oltre alla versione classic in 6 colori e 3 formati per 10 varianti di copertina, ci sono le Smemo Special Edition: ben 3 copertine speciali disponibili in doppio formato. La cover cartolina nei due colori nero e rosa, che permette di personalizzare ogni giorno la copertina del proprio diario a seconda dell’umore; poi le cover gold e platinum ispirate allo stile bling-bling dei rapper, disponibili in due versioni.

DSC_8768DSC_8679

All’interno, adesivi, bigliettini staccabii, l’oroscopo e tutti quei particolari che hanno trasformato la Smemoranda da semplice diario a compagna di vita e un concorso con Kaplan per vincere una vacanza studio (basta scattarsi un selfie con l’amata Smemo!)

Oltre a Smemoranda altri oggetti entreranno nei cuori degli adolescenti, anche quelli più cresciuti: Random, prodotto nuovo un po’ notebook, un po’ diario in tre colori; All Black Smemo 11esima edizione, anche in versione settimanale, con in regalo una bic anche lei all black; ritorna anche UNI, l’agenda studiata per chi va all’Università e poi i quaderni e gli zaini Think in collaborazione con Eastpack.

Smemoranda continua anche online: basta scrivere “Ciao!” su WhatsApp al 3483989626 per accedere a tanti contenuti extra sui collaboratori, oltre ad aggiornamenti su eventi, vignette e storie a puntate,  e ovviamente sui social network. Da quest’anno anche su Zelig TV (canale 243 del DTT) dove tra l’altro ogni pomeriggio c’è uno spazio dedicato a Radioimmaginaria.it, il primo network radiofonico europeo interamente dedicato e fatto da adolescenti tra gli 11 e i 17 anni.

Infine, non bisogna dimenticare l’impegno green (anche per il 2019 Smemoranda è a Emissioni Zero e prodotta al 100% in Italia, mentre i 160.000 alberi, piantati nell’Oltrepo’ Pavese e gestiti insieme ad Eco Way per compensare le emissioni di CO2 diventano sempre più grandi!) e quello umanitario: il supporto ad Emergency e ad altre associazioni, anche attraverso la pubblicazione gratuita, proprio sulla Smemo.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *