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Le Vibrazioni a Radio2 Live

Venerdì 27 aprile, alle 22, ‘Le Vibrazioni’ saranno grandi protagonisti sul palco di ‘Radio2 live’. Un concerto molto atteso, tra indimenticati successi e brani del nuovo progetto discografico ‘V’, il quinto, uscito in concomitanza con il Festival di Sanremo. Ad accompagnarli, in uno storytelling lungo l’intero concerto, Carolina Di Domenico e Pier Ferrantini, padroni di casa del format che sta aprendo le porte di Rai Radio2 a tutta la musica più bella e di successo. Continua

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Dati Nielsen su pubblicità febbraio: bene la radio

Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia chiude il mese di febbraio in crescita del +1,2% (-0,9% senza search e social), portando il bimestre a +1,8%, rispetto allo stesso periodo del 2017. Lo dicono i nuovi dati Nielsen, diffusi il 12 aprile, dai quali emerge che, se si esclude dalla raccolta web la stima sul search e sul social, l’andamento del bimestre registra un calo del -0,3%.

“I numeri di questi primi due mesi dell’anno confermano una certa prudenza da parte degli investitori, seppur il trend sia in terreno positivo”, ha spiegato Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen. “L’andamento di febbraio, mese precedente a una tornata elettorale dall’esito incerto, è in leggera crescita, ma il clima di insicurezza ha sicuramente inciso sulla frenata registrata rispetto a gennaio, quando il mercato aveva chiuso a +2,6%”.

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Relativamente ai singoli mezzi, la TV cala nel singolo mese del -0,8% e chiude il bimestre a +0,6%. Sempre in negativo i quotidiani, che a febbraio perdono il -9,6%, consolidando il periodo cumulato gennaio-febbraio a -8,7%. Stesso andamento per i periodici sia nel singolo mese che per il bimestre, con cali rispettivamente del -8,1% e -11,1%.

La radio continua l’andamento positivo (+4,9% a febbraio) e porta a +5,1% l’incremento del periodo gennaio – febbraio.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del web advertising nei primi due mesi dell’anno chiude in positivo a +7,8% (+2,6% se si escludono il search e il social). Il cinema è in crescita del 37,4%, così come l’outdoor (+7,5%), il transit (+19,2%) e la GoTv (+33,1%).

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Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 12 in crescita, con un apporto di circa 34,3 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti. Alla buona performance di automobili (+5,6%), enti e istituzioni (+41,1%) e media/editoria (+8,2%), si contrappone il calo di alimentari (-1,4%), farmaceutici (-9,4%) e telecomunicazioni (-20,5%). Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita si segnala il buon risultato in termini di investimenti pubblicitari di gestione casa (+14,1%), industria/edilizia/attività (+34,4%) e tempo libero (+32,3%).

Guardando all’andamento dei singoli mezzi nel bimestre, ci troviamo di fronte a un mercato a due velocità, che non ha fatto invertire il trend ma indubbiamente l’ha frenato: 37 milioni (+3,7%) di nuovi investimenti per i mezzi che sono cresciuti e 16 milioni in meno (-8,7%) per quelli che hanno sofferto da gennaio a oggi”, ha concluso Dal Sasso. “Ci si potrebbe aspettare un cambio di marcia nel secondo trimestre, quando le incertezze sull’assetto governativo del Paese si saranno auspicabilmente esaurite”.

fonte: primaonline.it

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Ter: i primi dati di ascolto della radio per device

Per la prima volta il nastro di pianificazione con i dati Ter che editori e pubblicitari hanno in mano contiene l’analisi degli ascolti sui diversi device.
Nelle tabelle relative all’anno 2017 che vedete qui di seguito sono infatti indicati gli ascolti totali e delle singole emittenti – nel giorno medio e nel quarto d’ora – con e senza televisione e per signolo device.

RADIO E ASCOLTO DA TV
Guardando l’effetto nel giorno medio (i trend sul quarto d’ora non sono molto diversi) emerge il potente contributo (24%) della Radiovisione per Rtl che anche senza tv resterebbe di gran lunga prima nella classifica nazionale. Le altre emittenti, forse a parte quella di Volanti (19%), non godono di un particolare traino televisivo. Radio 105 ad esempio al netto della tv nel Gm sale in quarta posizione mentre nel AQH è addirittura in testa. E forse in Mediaset si stanno chiedendo cosa succederebbe se avesse il boost di un investimento canale dtt (e non solo online come ora).

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RADIO E ASCOLTO SU ALTRI DEVICE

Emerge chiaro il trend, peraltro non nuovo, che vede nell’automobile il consumo principale di radio (66%), seguono il classico apparecchio radio che (29%), tv (12%), smartphone (5%), pc e tablet 2%, mp3 e podcast non pervenuti.

Interessante notare come l’autoradio rappresenti oltre il 70% della fruizione per Rds, Virgin, Subasio e Kiss Kiss. Mentre Radio Rai – e c’era da immaginarlo – va particolarmente forte sull’appareccio radio di casa. Nessun particolare exploit sul cellulare segno di un ascolto (ancora limitato nel peso) spalmato abbastanza uniformemente tra le generazioni. L’indagine per device di Ter sancisce invece la morte del podcast e probabilmente anche dei lettori mp3.

Fonte: primaonline.it

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