Danilo Gallinari: tra playground, Nazionale e perché no, un po’ di musica…

Il Campione di basket, Danilo “Gallo” Gallinari, famoso in tutto il mondo e stella dell’NBA, non dimentica le sue origini milanesi, anzi, è sempre molto attaccato alla città che gli ha dato i natali e si impegna in prima persona per rendere gli sport di strada, come il basket e il calcio, praticabili, divertenti e alla portata di tutti, riqualificando i “campetti” dei quartieri, affinché diventino nuovamente luoghi di aggregazione.

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Dopo la riqualificazione lo scorso anno del playground del Parco Vittorio Formentano, più conosciuto come Parco Marinai d’Italia, quest’anno Danilo Gallinari, è tornato a Milano con WE PLAYGROUND TOGETHER, inaugurando insieme a Roberta Guaineri – Assessore allo Sport del Comune di Milano, Daria Braga – Direttore Fondazione Laureus Italiae e Michele Ponti – Responsabile del Progetto WPGT, nell’area sportiva di viale Sarca, un nuovo playground e, novità di quest’anno, anche un campo da calcio a 5.

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Un playground bellissimo e coloratissimo, con pavimentazioni in resina per campi sportivi di Mapei, abilmente personalizzato con vivacissimi colori dall’estro creativo del Centro Stile di Garage Italia, la spettacolare officina nota per la customizzazione di auto, moto, aerei e barche – che per la prima volta si è cimentata anche nei campi da basket! – e realizzato dall’Architetto Giuseppe De Martino, con canestri e tabelloni di nuova generazione, così come le porte e il manto erboso del campo da calcio.

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Il playground è stato ‘battezzato’ ufficialmente da una partita tra i ragazzini della Fondazione Laureus Italiae, di cui “il Gallo” è Ambasciatore, e una che ha coinvolto lo stesso Gallinari e “gli amici di Danilo”, tutti in divisa Adidas, che appoggiava l’evento.

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Quello che colpisce più di tutto di questo ragazzone di più di due metri di altezza è la sua umanità: ride e scherza con tutti, in particolare coi suoi fans più giovani che lo guardano adoranti e un po’ timidi, timorosi di chiedergli una foto, ma lui non la nega a nessuno. Era prevista una sessione di foto in chiusura dell’evento per 100 tifosi che dovevano prenotarsi on line, ma da quando è arrivato a quando è andato via ha concesso selfie e autografi a tutti, sempre col sorriso sulle labbra, mai un segno di insofferenza o fastidio, sotto il sole cocente. Un esempio per tutti.

E con la stessa disponibilità ha rilasciato interviste a tutti i giornalisti presenti.

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Prima partita sul nuovo “campetto” andata, qual è il significato di questi playground e perché tu ci credi tanto?

Il significato è quello di creare degli spazi, per i giovani soprattutto,  ma per chiunque lo desideri, in cui giocare a pallacanestro, divertirsi e stare anche fuori da situazioni non gradevoli. È fondamentale per Milano, ma non solo, che ci siano progetti come questo e mi auguro di essere un esempio per altri colleghi non solo del basket ma anche di altri sport.

Ora si parte con la Nazionale che dal 31 agosto sarà impegnata ai Mondiali di basket in Cina. Cosa ti aspetti?

Mi aspetto una lunga maratona. sarà un percorso lungo e tosto ma speriamo di uscirne vincenti.

Hai qualche rivale che temi di più?

Bisogna affrontare tutti con grande determinazione, Chiaramente la sfida con la Serbia che è nel nostro girone è già tosta.

Parliamo di un argomento che ci tocca più da vicino, che rapporto hai con la radio, la ascolti?

Sì, la ascolto, l’ho sempre ascoltata . Mia mamma l’ascoltava tantissimo. Mi ricordo nei che viaggi accompagnandomi a scuola accendeva sempre la radio, radio diverse e l’ho sempre ascoltata.

La tua musica preferita?

Forse rap e hip-hop.

 

Chiara Ruggiero

 

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