Factory Programs: LaMiaRadio intervista Jessica Donadio

Oggi su LaMiaRadio vi proponiamo l’intervista a Jessica Donadio. La giovane speaker romana ha ideato e condotto  “La voce del coniglio rosa”,  frizzante format radiofonico, ricco di rubriche .  Realizzato negli studi di Ryar Radio è stato distribuito a più di 50 emittenti radio (web, fm e am) in tutta Italia. Jessica è stata protagonista anche su Radio Omega, Comic Radio e molte altre emittenti. Nel frattempo è concentrata su Factory Programs, la syndication di programmi radiofonici, una vera e propria azienda che produce programmi e materiale audio, un autentico network di speaker e radio.

Jessica, questa grande passione per la radio come nasce e quando?

La mia passione per la radio nasce da ragazzina, quando giocavo con i nastri delle cassette e fingevo di avere una mia redazione. Mi divertivo a registrare parti di canzoni anche iniziate da un po’!

 Qual è stata la tua prima esperienza on air?

La mia prima esperienza radiofonica (se così si può definire) è stata a 14 anni, quando il mio migliore amico mi regalò un pass per assistere in diretta a un programma di Rai Radio2, in quella serata c’era ospite Tiziano Ferro e il pubblico poteva intervenire. Ricordo perfettamente la figura di m***a quando io e la mia amica cantammo “Sere nere” davanti a lui e lui mi disse che ero bellissima!

 Com’è nata l’idea de “La voce del coniglio rosa” e quale riscontro ha avuto?

La voce del coniglio rosa nasce a Ryar.net, il direttore Francesco Cavalluzzo decise di affidarmi la conduzione e la redazione dell’oroscopo, credendo nelle mie potenzialità da speaker e affidandomi la conduzione di un programma fresco e che rispecchiasse la mia personalità. Insieme abbiamo studiato i contenuti in modo che potessero rispecchiare le mie passioni, il nome ovviamente è stata una mia scelta! All’inizio ero molto entusiasta di ideare e condurre un programma da sola e non avrei mai immaginato che potesse avere un successo così grande, in così tante radio!

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Quanto ha aiutato il fatto della distribuzione del programma in diverse webradio e anche in Fm?

Moltissimo. Il coniglio rosa non esisterebbe senza le web radio e le radio fm e viceversa! 

 A che punto siamo in Italia con le webradio? Cosa si può fare di più?

L’Italia purtroppo ha dei limiti per quanto riguarda le nuove idee e le novità che offre il mercato in generale, quindi potrei dire che ha del potenziale, che dipende da ognuno di noi e bisogna solo sfruttarlo!

Che idea ti sei fatta dei grandi gruppi radiofonici? C’è una radio in particolare dove sogni di lavorare?

Sogno di avere tante collaborazioni di spessore, ma non di chiudermi in una radio in particolare, ho sempre odiato l’esclusiva (la do solo in amore!).  Scherzi a parte, spero che la mia azienda “Factory programs” cresca sempre di più e raggiunga sempre nuovi obiettivi! I grandi gruppi radiofonici sono simpatici! (ride).

 La tua playlist ideale quale musica prevede?

Non ho una playlist ideale, le mie preferenze musicali spaziano un po’ in tutti i generi, quindi dipende molto dallo stato d’animo, sono una persona emotiva!

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 Da ascoltatrice preferisci la radio delle playlist o quella parlata?

Da ascoltatrice preferisco una radio da playlist con parlato curato e mirato. C’è molto bla bla bla e poca informazione. Bisognerebbe dare informazione e nel frattempo saper divertire, ma la maggior parte delle volte è come se la situazione sfuggisse di mano.

Tre aggettivi per descrivere il tuo modo di fare radio. E poi c’è o ci sono degli speaker nazionali che apprezzi particolarmente?

Apprezzo tutti gli speaker nazionali! E da ognuno si può prendere spunto per migliorare. Tre aggettivi, vediamo. Sono un po’ una frana nel descrivermi, a volte sanno più gli altri come sono e cosa ho, rispetto a come mi vedo io. Direi bizzarra, frizzante e determinata, che poi alla fine sono i tre aggettivi che potrebbero descrivere anche la mia persona.

Come vedi il futuro della radio e quali sono i tuoi progetti futuri?

Sto lavorando duramente per far crescere Factory Programs, la syndication di programmi radiofonici. Miro ad avere molte collaborazioni attorno a me, più che per il lato economico, per il lato umano, perché adoro il confronto con altre menti per migliorare e crescere professionalmente. Sto iniziando a fare anche dei corsi di dizione e di radiofonia, mi piace trasmettere agli altri ciò che ho appreso nel mio percorso e spero di trasmettere la mia determinazione anche ad altri ragazzi.  La radio è bella così com’è, non morirà mai, tranquilli!

Antonio Tortolano

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