La musica antica: il 21 marzo concerto in diretta dalla sala A di Via Asiago

Ritorna la giornata europea della musica antica.

E Radio3 la festeggerà all’interno dell’intero palinsesto ad iniziare dalla mattina: in ‘Qui Comincia’, alle 6, si parte dall’Ars Nova (Francesco Landini, “Questa fanciull’ amor”, ballata a 3 voci) per saltare poi al Cinquecento col “Princeps musicae” (Giovanni Pierluigi da Palestrina, Kyrie dalla Missa Papae Marcelli), al Seicento con il clavicembalo di Frescobaldi (Capriccio sopra l’aria “Or che noi rimena”), e infine all’inizio del XVIII secolo, con il violino di Arcangelo Corelli (una Sonata dall’op. 5, pubblicata nel 1700). Primo movimento alle 9.30  si apre con due rarità tratte  da due cantate francesi fra Seicento e Settecento: di Michel Pignolet de Montéclair dalla cantata Le Dépit Généreux Recitativo e Aria: “Je sens finir mes peines” e di  Louis  Antoine Lefebvre dalla Cantata: Les Regrets, l’aria: “Venez, chère ombre”.

Si proseguirà con un’anticipazione della serata dal vivo a Radio3Suite e conclude con un omaggio a Johann Sebastian Bach nel giorno del suo compleanno scelto come data per festeggiare la musica antica. Alle 12 un ‘Concerto del mattino’ in tema con musiche di Jean Philippe Rameau e Louis-Nicolas Clérambault e per finire il terzo concerto di Johann Sebastian Bach per clavicembalo e archi BWV 1054 eseguito da Kristian Bezuidenhout al clavicembalo e dall’orchestra barocca Les Passions de l’Ame diretta da Meret Lüthi.
Imperdibile alle 13 il microscopio de La Barcaccia dedicato alle esecuzioni a confronto di un monumento musicale unico, non solo per la musica antica “Il combattimento di Tancredi e Clorinda”di Claudio Monteverdi.

Alle 20.30 per Radio3 Suite speciale Stanza della musica: Highlands and Sea, un punto d’incontro tra musica antica e contemporanea con Laura Catrani, voce, e Claudio Astronio, clavicembalo e organo. Highlands and Sea nasce dall’incontro delle geografie interiori di due musicisti di provenienze diametralmente opposte: Laura si occupa principalmente di vocalità contemporanea portando sulla scena moltissime prime esecuzioni assolute per lei scritte da compositori d’oggi; Claudio esegue al cembalo e all’organo e dirige repertorio barocco nei teatri e nelle sale più prestigiose di tutto il mondo. In questo concerto la natura che si svela ha la voce cangiante e mutevole di due diversi mondi, in cui i chiaroscuri settecenteschi e il linguaggio di ricerca contemporaneo dialogano in sorprendente armonia. Musiche di: Jean Nicolas Pancrace Royer, John Cage, Georg Friedrich Händel, Philip Glass, Henry Purcell, Massimo Botter, Emanuele Casale, Antonio Vivaldi, Alessandro Solbiati, Arvo Pärt, Alessandro Stradella, Olli Mustonen, Claudio Monteverdi. Per partecipare alla concerto in diretta dalla sala A di via Asiago, compilare il modulo qui >> http://www.sondaggi.rai.it/index.php?sid=85118&newtest=Y

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