Max Giusti lascia Radio2. Carlo Conti taglia Cattive compagnie

La scure di Carlo Conti colpisce anche Max Giusti. Dopo lo scivolone con dietrofront per il taglio del programma di Lillo e Greg, il neo direttore artistico delle quattro rete di Radio Rai taglia (stavolta ufficialmente) “Cattive compagnie”, il programma del comico romano che metteva insieme ospiti, musica, ironia e società. La nuova linea editoriale del mattatore Rai (da Sanremo a Tale e Quale, fino ad approdare alla radio) è quella di tagliare.

“Amici, dopo 6 anni meravigliosi lascio Radio 2 – commenta Giusti – Non sono stato messo nella condizione di accettare la loro proposta. Grazie ad autori, collaboratori e registi e a tutti voi che mi avete sempre sostenuto. Ci vediamo presto comunque....”. Sicuramente non su Radio Rai. E non insieme a Conti.

Che conferma il taglio parlando vagamente “dell’amico Giusti” in fondo a un post su Facebook . La realtà, invece, è un’altra. La linea è quella, sin dall’inizio del suo insediamento, di dare spazio alla musica togliendo la parola a chi sa intrattenere. Una scelta di portafogli, tanto che Giusti parla di aver rifiutato l’offerta come a sottolineare come fosse, in realtà, irricevibile. Così, se Radio 1 resta la rete dell’informazione e Radio 3 della Cultura, per Radio 2 si profila un network in stile Rtl-Rds. Musica e risparmio. Semplice.

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IL POST

Ieri, dopo giorni di indiscrezioni, lo stesso Conti ha deciso di uscire allo scoperto. Per mettere le mani avanti, ma con vis polemica. “Tra pochi giorni saranno presentati i palinsesti definitivi di RadioRai e allora vi accorgerete che anche a Radio2 quasi tutti i programmi sono stati confermati nella loro collocazione (o in collocazioni migliori ). Quindi le accuse ed il polverone di questi giorni è stato sollevato partendo da notizie e affermazioni non corrette.

Finora ho preferito non intervenire perché non mi piacciono le polemiche e preferisco la concretezza dei fatti“, scrive Conti su Facebook. Che precisa: “Evidentemente alcuni artisti non sempre sono in stretto contatto con gli agenti che trattano per loro compensi e spazi. Il compito del direttore artistico di RadioRai non è comandare o imporre o eliminare ma suggerire e coordinare lavorando con i singoli direttori di rete, i soli che hanno la responsabilità editoriale e la gestione del budget . Scusate se mi sono permesso di intervenire rispettando comunque tutte le opinioni ed i giudizi.

E come direbbe il re della radio Renzo Arbore : meditate gente, meditate....”. Il direttore artistico di Radio Rai aggiunge poi una postilla: “Per la cronaca sia Mu che Babylon sono regolarmente in palinsesto su Radio2 mentre gli unici non confermati sono i miei amici Max Giusti e Giovanni Vernia per i quali spero si possa trovare quanto prima lo spazio che meritano”. Curioso che non ci sia nemmeno un accenno a 610, il programma di Lillo e Greg da cui era partita tutta la bagarre. La sensazione è che sia stato costretto a una pax momentanea dopo essere stato sommerso dalle critiche, accusato dalla web di proporre una radio appiattita alle altre.

fonte: ilmessaggero.it

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