Rai Radio: forte accelerazione sul digitale

Rai attiva altri 4 impianti di trasmissione Dab+ per una copertura della radio digitale in costante aumento. In particolare, sono stati accesi i trasmettitori di San Vittore del Lazio (Fr), Cava dei Tirreni (Sa), Pigazzano (Pc), Terni Miranda (Tr). Terminata la fase di copertura del centro nord, questi impianti si proiettano così verso il centro e il sud Italia, raggiungendo oltre 400mila persone. Con i 4 nuovi trasmettitori, il totale degli impianti Rai sale a 50 e supera il 50% della popolazione coperta. Resta confermato l’obiettivo di superare, entro fine anno, il 57% degli italiani con 62 impianti.

Va avanti in parallelo il processo di rinnovamento degli studi in ottica digitale e radio-televisiva. In particolare, a Saxa Rubra sarà inaugurato entro il primo semestre 2020 un nuovissimo studio dedicato a Rai Radio 1. Il nuovo studio sarà grande oltre 100 metri quadrati, avrà un angolo per musica dal vivo, uno spazio per circa 25 ospiti e sarà interamente personalizzabile grazie a schermi, monitor e display. Come gli altri studi già realizzati, permetterà di effettuare dirette web e social, con una regia dedicata e camere motorizzate.

dab,jpg

“Il continuo ampliamento della rete Dab+ e il susseguirsi di nuovi studi sono la testimonianza del nostro impegno per la crescita della radio digitale in Italia”, ha commentato Roberto Sergio, direttore Rai Radio. “Lo studio di Saxa Rubra, in particolare, sarà un vero fiore all’occhiello per dimensioni e tecnologie e credo sia un riconoscimento importante per il lavoro che si sta facendo a Rai Radio 1 in termini di innovazione e presenza sul territorio. Un primo passo che segue le attività già svolte per Rai Radio 2 che oggi dispone di molteplici studi interamente rifatti da dove i programmi vanno in onda già oggi in versione visual. Risultati raggiunti grazie alla collaborazione con tante Direzioni aziendali (Direzione Creativa, Cto, Risorse tv) e all’impegno dei direttori di Rai Radio 1 e Radio 2, oltre che, ovviamente, di Produzione radio”.

fonte: primaonline.it

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *