Radio3: un’app cinese per sorvegliare gli Uiguri

La polizia cinese sta utilizzando un’app mobile per archiviare dati su 13 milioni di uiguri, altre minoranze etniche e altri musulmani turchi nella provincia dello Xinjiang. Un rapporto di Human Rights Watch rivela che l’app, nota come Integrated Joint Operations Platform, viene utilizzata per archiviare informazioni, come l’altezza e il peso delle persone, incluse le scansioni di riconoscimento facciale. Le autorità cinesi in Xinjiang osservano attentamente 36 categorie di comportamento, inclusi quelli che non socializzano con i vicini, che spesso evitano di usare la porta principale di casa, quelli non usano uno smartphone,  coloro che donano alle moschee “con entusiasmo” e che usano una quantità “anormale” di elettricità.

L’obiettivo è di identificare modelli di comportamento, prevedere la vita quotidiana e la resistenza della popolazione in Xinjiang, per progettare e controllare la realtà in un’opera che HRW ha definito di “ingegneria sociale”. Lunedì 6 maggio alle 11 su Rai Radio3, Luigi Spinola ne parlerà con Simone Pieranni, giornalista de Il Manifesto, autore de “Il nuovo sogno cinese” per Manifesto libri (2013), “Settantadue, #dialisicriminale” (Edizioni Alegre 2016) e “Genova macaia: Un viaggio da Ponente a Levante” (Contromano, 2017).

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