Un giorno in studio al Radio Costanzo Show

Dallo scorso 18 febbraio il Radio Costanzo Show va in onda su Radio 105. Da questa stagione gli appuntamenti sono due, il sabato e la domenica dalle 11 alle 13. Rigorosamente in diretta, con le voci di Maurizio Costanzo e Carlotta Quadri. Quando siamo stati negli uffici milanesi di Radio Mediaset per intervistare Angelo Colciago De Robertis, direttore artistico di 105, abbiamo chiesto a Daniela Zoppi (ufficio stampa, che ringraziamo) se ci fosse la possibilità di seguire live una puntata del sabato. Il sottoscritto si è laureato 12 anni fa con relatore Maurizio Costanzo e ai tempi dell’Università, durante una lezione,  era stato proprio un  commento fatto sulla radio di Sandro Ciotti ed Enrico Ameri a incuriosire l’allora professore di Teorie e tecniche del linguaggio radiotelevisivo alla Facoltà di Scienze della Comunicazione de La Sapienza. Dopo diversi anni e la nascita de Lamiaradio, abbiamo pensato che potesse essere interessante approfondire la conoscenza di questo programma, che si discosta un po’ dal target giovane di 105 ma che in realtà, dati alla mano, è seguito moltissimo anche dagli under 35, che durante la diretta interagiscono notevolmente con i due conduttori. Richiesta accettata.

Sabato 14 ottobre. Arrivo negli studi alle 10.50, mancano dieci minuti alla diretta. Costanzo e Carlotta, a cui consegno il segnalibri del nostro magazine e alcune foto del passato, sono già in cuffia e pronti per l’inizio della puntata. Tema del giorno, il caso Weinstein-Asia Argento, ormai sulla bocca di tutti, e  tutte le considerazioni che sono seguite, con chi difende l’attrice italiana, chi la contesta, chi la condanna e infinite esperienze personali e non. Facile immaginare che sarà una puntata scoppiettante. La forza del programma, come sottolinea Costanzo, sta proprio nell’interazione con gli ascoltatori che inviano messaggi con i loro pareri e le loro storie e a volte intervengono telefonicamente.

Mancano quattro minuti all’ inizio e Costanzo sente che sarà una puntata forte, inizia uno scambio di vedute con Carlotta. I due sembrano essere su  piani diversi ma in realtà la pensano alla stessa maniera. Il Radio Costanzo Show intanto parte. Maurizio saluta gli ascoltatori che hanno già inviato messaggi e saluta anche il nostro magazine presente in studio. Carlotta raccontando un aneddoto personale difende fermamente il genere femminile, intanto a Costanzo sembrano non arrivare i messaggi. In realtà in pochissimi minuti sono in tanti a scrivere e a decine testimoniano di esperienze e di pareri sullo stupro. Durante la puntata c’è anche spazio per gli webeti, termine coniato da Enrico Mentana, che sta a rappresentare la categoria di persone (tantissime) che apre bocca sui social solo per dare fiato, con fesserie di poco conto e spesso offensive. In questo caso c’è una vera e propria rubrica con i messaggi vocali.

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Successivamente è il momento del primo ospite telefonico, tocca a Wladimir Luxuria. L’intervento dell’ex deputato, che da anni si batte in tema di diritti umani, convince i due speaker. Più tardi Costanzo, durante la pubblicità sussurrerà “Comunque Wladimir è davvero brava”.

Intanto lo stesso Costanzo è meravigliato dell’alto numero di messaggi. “Giuro, questo di oggi è un record, siamo sommersi”.

C’è spazio anche per la musica, Maurizio e Carlotta dopo qualche simpatico attrito iniziale sorridono e giocano. Costanzo pesta volontariamente i piedi alla brava speaker di 105 che dice “Ha visto che stivaletto aggressivo che ho messo”. E lui “La prossima volta mettiti le pianelle” (ballerine, ndr.).

Arriva poi un contributo telefonico decisamente toccante con la storia di Elena, toscana di Pontedera, che all’età di 12 anni ha subito un abuso da parte del padre. Ora per fortuna la sua vita è serena, ma di certo non può dimenticare l’incubo di quel periodo. E’ il caso di spezzare e allora ecco “Come nelle favole”, ennesimo successo di Vasco Rossi. E poi “L’essenziale” di Marco Mengoni, che raccoglie il gradimento della Quadri “Al primo ascolto dissi, questa canzone vincerà il Festival”.

E’ il momento di Simona Ventura, che interviene telefonicamente. “Ci sono ancora donne che fanno squadre, spesso ho visto più maschilismo nell’universo femminile. Il mondo dei social va preso a piccole dosi, c’è la necessità di tornare ai veri rapporti umani”.

A proposito di social e cellulari, immancabile la battuta di Costanzo. “Io uso ancora un telefono vecchissimo, svedese, che usava pure Meucci. Il telefono serve a chiamare due minuti, non a fare altro”.

Il programma volge al termine, i messaggi sono tanti, l’obiettivo di giornata è stato raggiunto.

Carlotta e Maurizio ci fanno un videosaluto. E poi “Tornate a trovarci quando volete e lunga vita alle radio e a chi parla di radio”. Sarà fatto.

                           

Antonio Tortolano

Il podcast della puntata di sabato 14 ottobre (a 1′ 35” il saluto di Carlotta Quadri e Maurizio Costanzo a “Lamiaradio”

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