Ascolti: anche durante il lockdown la radio resta un mezzo fedele

  • Novembre 4, 2020
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TER – Tavolo Editori Radio srl, la società che cura la rilevazione degli indici di ascolto radiofonici
in Italia, ha rilasciato solo per gli editori i dati del terzo trimestre 2020 dell’Indagine Principale di Radio TER 2020.
I dati pubblici di ascolto complessivi del mezzo radio del terzo trimestre 2020 sono sintetizzati invece in questa  tabella e  confermao l’importanza del mezzo stesso in termini di ascolto e un ancora più stretto rapporto di fedeltà del pubblico con la radio.

L’accelerazione tecnologica, la necessità di utilizzare maggiormente l’auto come mezzo di trasporto rispetto aimezzi pubblici e la molteplicità di device a disposizione, hanno permesso alla radio di stare a fianco del proprio pubblico con ancora maggiore capillarità di distribuzione e qualità del segnale, garantendo l’interazione continua con i propri ascoltatori”, commenta  Marco Rossignoli Presidente di TER.

Gli ascoltatori rilevati in quest’ultimo trimestre sono pari a 34.085.000 (dati ascolto giorno medio). Il confronto con i 34.061.000 ascoltatori del primo trimestre 2020 (dati rilevati prima del DPCM 22 marzo 2020 relativo al lockdown) evidenzia che il mezzo radio è riuscito comunque a incrementare i propri ascolti, adattandosi alle nuove abitudini e stili di vita delle persone, sfruttando tutte le risorse tecnologiche e digitali a disposizione.
Il pubblico, commenta Ter, ha confermato e consolidato una relazione speciale con la radio aumentando ancora una volta l’indice di fedeltà verso il mezzo. Il confronto tra il dato degli ascolti del quarto d’ora (AQH)del I trimestre 2020 pari a 6.087.000 con il dato del III trimestre 2020 pari a 6.436.000 registra un incremento percentuale del 5,7%.

Il dato della radio conferma l’importanza del mezzo che non solo mantiene, ma addirittura cresce numericamente e in termini di durata d’ascolto, confermandosi vicino agli oltre 34milioni di ascoltatori nel giorno medio. Imprescindibile in termini di comunicazione e di veicolo commerciale”, commenta Mario Volanti, editore e presidente Radio Italia.

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