Parola ai conduttori: Lamiaradio intervista Savino Zaba

  • Ottobre 16, 2016
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savino zaba

Oggi su Lamiaradio vi proponiamo l’intervista a Savino Zaba. 

Speaker radiofonico da quasi trent’anni, conduce ogni sabato e domenica mattina (ore 11.30) su Radio2 Italia nel pallone, in compagnia di Malcom Pagani e Massimo Bagnato.

 Pugliese di Cerignola,  in tv ha condotto “Uno mattina-Storie vere” e “Music@” su rai1, il “Venice Music Awards giovani”, il “Concerto di natale”, in prima serata su rai2 e la scorsa stagione è stato tra i protagonisti di “Tale e quale show” su rai1

In radio ha lavorato a  Radionorba, Rds, Radio Capital, Rtl 1025. Da undici anni è in onda su Rai Radio2, prima con “Ottovolante”, poi con “A qualcuno piace cult” e ora con “Italia nel pallone”.

Dal 19 al 30 ottobre sarà in scena al Teatro Tirso de molina di Roma, tra i protagonisti della commedia “Una fidanzata per papà”. E da dicembre lo vedremo in tour con lo spettacolo di teatro-canzone “Canto..anche se sono stonato”.

Savino, per te quasi 30 anni di radio. Come è nato questo grande amore?

Ero un ragazzino e già amavo la musica, ascoltavo la radio. A dieci anni mi esercitavo nella mia cameretta a registrare la voce con un registratorino a cassette. Dopo qualche anno esordii a “Radio Arcadia”, una piccola emittente di Cerignola, il mio paese natale, fino ad arrivare a quelle più importanti, come Radionorba, Rds, Rtl 102.5, m2o, Radio Capital e Radio2. È da sempre la colonna sonora della mia vita , a giugno del prossimo anno spegniamo le prime trenta candeline.

Si parla spesso del fascino immenso di questo mezzo di comunicazione e spesso non altrettanto bene della tv. Secondo te qual è il segreto che si nasconde dietro questo mezzo di comunicazione?

Se la tv è il mezzo più potente in assoluto, la radio ti permette di creare e sperimentare nuove idee, senza troppe limitazioni. La radio è il posto in cui si “rischia” ancora, c’è spazio per la fantasia e per format innovativi. L’ambiente è più rilassato e la concorrenza è meno spietata. Un altro aspetto positivo è che i criteri di selezione dei conduttori sono leggermente più meritocratici: la radio bisogna necessariamente saperla fare.

Ricordi ancora la tua prima diretta?

Certo, il 24 giugno del 1987, dalle ore 18 alle 19. Ero in onda su radio arcadia col programma “New revelation” titolo ispirato ad un brano di Cerrone. Tremavo come una foglia, ma la gioia di trovarmi davanti ad un microfono era infinita. Gran parte dei dischi da programmare li sceglievo io e me li portavo da casa.

                    savino zaba radio

Dalle emittenti locali a Radio2. Cambia qualcosa nel modo di prepararsi o le regole sono sempre le stesse?

La radio richiede una particolare propensione all’improvvisazione e alla versatilità, ma prima di andare in onda bisogna prepararsi bene, scrivere un canovaccio o decidere esattamente come affrontare la trasmissione. Io, da questo punto di vista, sono un “secchione”, voglio sapere cosa dire e fare quando sono in onda. Lo faccio oggi a Radio2 e lo facevo quando iniziai nelle radio locali.

Sei al timone de l’italia nel pallone. Ci racconti come è nata questa idea e come si sviluppa il programma?

Sia io che Malcom Pagani e Massimo Bagnato siamo tifosi e appassionati di calcio, ma lo sport è solo un pretesto per raccontare il nostro paese. Si parla dell’aspetto folcloristico del calcio, vengono interpellati tifosi vip e si raccontano storie che non tutti conoscono, insomma, da noi non sentiirete mai parlare di tattiche e di 4-3-3. Era da tempo che volevo fare un programma che toccasse in qualche modo l’argomento calcio.

Dieci anni con “Ottovolante”, che esperienza è stata e in futuro potrà tornare nei palinsesti di radiorai?

“Ottovolante” è stato il programma radiofonico che in termini di crescita, esperienza e notorietà mi ha dato di più. Dieci anni di radio fatta sul palco e in studio, con i comici più bravi del panorama italiano, gli artisti musicali e il pubblico dal vivo come spettatore. Un format vincente e assolutamente innovativo. Dopo dieci anni aveva sicuramente bisogno di “respirare” un po’, ma speriamo che prima o poi si possa riproporlo…chissà.

La musica, il teatro, lo sport sono solo alcune delle tue più grandi passioni. C’è un nome di un conduttore, artista in particolare da cui hai preso ispirazione per la tua professione?

Devo dirti la verità, non c’è un nome in particolare a cui mi sono ispirato. Sono cresciuto con la tv di Pippo Baudo, di Corrado e poi di Carlo Conti e Fiorello. Ecco, mi sono sempre piaciuti gli artisti e i conduttori poliedrici, completi, tipo Lelio Luttazzi.

Il momento più emozionante della tua vita in radio

Ci sono tre momenti significativi del mio percorso radiofonico: il 24 giugno del 1987, a Radio Arcadia, quando per la prima volta ho aperto bocca davanti ad un microfono. Il 2 luglio del 1994, quando arrivai nella radio che sognavo da ragazzo, la mitica Radionorba. E poi il 29 maggio del 2000, quando esordii a Rds e mi trasferii definitivamente a Roma. Passaggi per me epocali. Ma non vorrei dimenticare quando, lo scorso anno, ho condotto su Radio2 un paio di speciali del mio programma con il maestro Renzo Arbore.

savino zaba con renzo arbore

Tale e quale show ma anche diverse conduzioni di programmi televisivi. Con la tv che rapporto hai? In futuro ti piacerebbe condurre un altro programma tutto tuo?

Faccio il mio lavoro tutti i giorni con lo stesso entusiasmo. In questo periodo sono a teatro con due spettacoli, il mio di teatro-canzone “Xanto…anche se sono stonato” e la commedia “Una fidanzata per papà” (con Sandra Milo, Angela Melillo, Stefanno Antonucci, Valentina Paoletti, Moreno Amantini). E poi Radio2 ogni fine settimana e un nuovo libro da scrivere. La continuità in tv mi manca, lo ammetto, ma è meglio aspettare la proposta giusta con il programma che fa per me.

Qual è il rapporto con il pubblico che ti seguo molto sui tuoi canali social?

Sono affascinato dai social e dalla loro forza che sprigionano. Oggi grazie a loro è possibile dialogare con tutti e magari arrivare al tuo personaggio preferito con un solo click. Sono attivo su Twitter, Facebook e  Instagram e ho con ognuno un rapporto diverso. Quando posso, quasi sempre, rispondo a chi mi scrive.

 I progetti futuri di savino zaba

Come dicevo, la radio, il teatro e spero presto la tv, se ne sta parlando in questi giorni…

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