Premio Biagio Agnes: Roberto Sergio “Orgoglioso per le vittorie dei programmi Rai Radio”

  • Febbraio 18, 2020
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“Sono felice che Rai Radio si sia aggiudicata due riconoscimenti così importanti nell’ambito del premio Biagio Agnes 2020“. “E ringrazio la prestigiosa Giuria, il Presidente Gianni Letta e la straordinaria animatrice Simona Agnes”.  E’ il commento di Roberto Sergio, direttore Rai Radio, che ha così salutato le vittorie di Tutto il calcio minuto per minuto di Radio1  e di Radio 2 social club.

« E’ stato premiato il carattere delle nostre radio, sempre proiettate verso il futuro pur non dimenticando le origini. Tutto il calcio minuto per minuto, guidata da Filippo Corsini con la fantastica squadra giornalistica di radio Sport, è in onda da 60  anni con una formula vincente che continua ad appassionare ascoltatori in tutta Italia».

Proprio lo scorso mese il programma ha raggiunto il traguardo dei 60 anni, festeggiati in una serata piena di emozione nella sede Rai di via Asiago. «Dall’altro lato, un format anch’esso rodato ma che ha saputo cambiare nel tempo, andando a rappresentare oggi, per la nostra azienda,  il primo caso di visual radio completa di Radio 2». Radio 2 Social club, infatti, condotto da Luca Barbarossa e Andrea Perrone, fa parte del palinsesto televisivo Rai da inizio stagione, a dimostrazione che un format radio, se ben strutturato, può essere forte anche in tv.

«Ringrazio quindi i due Direttori Luca Mazzà Radio1 e Paola Marchesini Radio2, e insieme a loro tutti i colleghi che hanno reso possibili questa vittorie”.

Infine, una annotazione anche per Amadeus e Fiorello, vincitori del Premio Biagio Agnes. “Mi piace ricordare che proprio Fiorello è stato artefice del rilancio di Rai Play con Viva Rai Play e con Viva Asiago 10, ritornando in Rai dopo anni di assenza, e che questa avventura si è svolta nel Palazzo storico e negli studi di via Asiago, oggi interamente rifatti in modalità visual. Avere ospitato Rosario e averlo fatto sentire a casa propria per oltre tre mesi  è stato per noi motivo di orgoglio e di ulteriore rilancio della radio”.

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