Radio Giffoni, una scommessa vinta: parola di Anna Bisogno

  • Luglio 25, 2016
  • 0
  • 44 Views
radio giffoni

Claudio Gubitosi, direttore e ideatore del Giffoni Film Festival ha definito, quella che si è conclusa domenica, l’edizione dei record. 4200 giovani giurati, tanti film di qualità, 50 milioni di persone che hanno seguito il festival online, ospiti di spessore internazionale, il Campania Sound Experience e tanto seguito. E mentre per il prossimo anno è atteso il debutto della Multimedia Valley, a crescere notevolmente è stata anche Radio Giffoni, la radio ufficiale del Festival. Un progetto partito nella precedente edizione e che quest’anno si è notevolmente rafforzato.

Una lunga diretta giornaliera con ospiti, curiosità, rassegna stampa, aneddoti e tutto quello che ruotava intorno al Festival. Radio Giffoni è stata trasmessa in esclusiva sulle frequenze di Radio Flash e in streaming sul sito dell’emittente. A coordinare tutto Anna Bisogno, nota giornalista salernitana, scrittrice, ufficio stampa e docente universitario. Con una squadra di giovani professionisti ha raccontato il festival in tutte le sue sfaccettature. Sabato pomeriggio l’abbiamo intervistata per lamiaradio.

Anna, Radio Giffoni un progetto e una scommessa risultati vincenti

Assolutamente sì. Una scommessa che ha raccontato le tante storie all’interno del Festival. Storie di film ma anche di progetti, di iniziative, di emozioni, soprattutto  quelle dei ragazzi e poi le tante storie di musica. Ad esempio abbiamo avuto con noi gli Urban Strangers, che a  X Factor hanno proposto musica originale con un secondo posto molto più vicino al primo di quanto non si possa pensare. Il Campania Sound Experience è stato un grande contenitore musicale.
Radio Giffoni ha ulteriormente rafforzato la comunicazione del Festival che non si può contenere. Abbiamo scelto un modello di radio che potesse rappresentare in qualche modo gli occhi di chi materialmente non può essere qui ma anche l’orecchio di chi vuole ascoltare un festival parallelo, una sorta di festival nel festival.

L’accordo con Radio Flash è stato fondamentale per dar vita al progetto

Radio Giffoni deve un grande grazie a Radio Flash e alle sue frequenze, attraverso la generosità della famiglia Lanzotto. Il  progetto quest’anno si è ulteriormente consolidato. Eravamo in streaming audio, video e anche in fm.

                                      radio2

Quali sono stati gli ospiti in radio che ti hanno colpito di più?

Mi hanno colpito due immagini, quella di Tullio De Piscopo che ha portato in radio non soltanto la sua musica ma anche l’amore per la vita, aumentato soprattutto dopo il brutto male che l’ha colpito. E poi i bambini vincitori di un concorso di scrittura, successivamente diventata una sceneggiatura. Loro dal primo momento hanno detto, con gli occhi emozionati, che volevano essere ospiti di Radio Giffoni perché gli era piaciuta quella casetta che sembrava più a misura delle loro parole. 

Lo staff di Radio Giffoni promosso a pieni voti?

Approfitto per ringraziare la fantastica squadra di giovani professionisti che insieme a me hanno dato voce al festival. Grazie a Marina Illiano, Emiliano Nivelli, Annachiara Bellino, Antonio Montefusco, Matilde Pisaturo, Luca Fresolone e la famiglia Lanzotto, Antonio con tutta la famiglia che ogni giorno dalle 8.30 in poi era dietro al tavolo a sincronizzare le frequenze.

                                         radio giffoni

Quale bilancio senti di tracciare per questa edizione del Giffoni Film Festival?

Ogni anno non è possibile quantificare una crescita materiale, lo diceva anche il vicepresidente della Camera Di Maio. C’è invece una crescita di entusiasmo e energia e finché c’è questo, il festival sarà vivo e contribuirà ad alimentare la passione per le cose con una visione a lungo termine.

Intanto a Giffoni sono in dirittura d’arrivo degli importanti lavori.

Un ulteriore motivo per rafforzare ancora di più l’identità del Giffoni che a quel punto con la Multimedia Valley avrà uno dei più grandi contenitori europei sia come cinema che come library, un vanto ma anche  una grande opportunità per tutto il sud.

Il cinema italiano  è sempre  vivo

Direi proprio di sì grazie anche a registi che hanno rivitalizzato la commedia all’italiana. Penso a Paolo Genovesi  con “Perfetti Sconosciuti” o a “Lo chaiamavano Jeeg Robot” di  Gabriele Mainetti. Una nuova fase, un nuovo tempo, mi auguro che questa spinta continui ad essere costante.

Antonio Tortolano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *