RDS e dintorni: LaMiaRadio intervista Claudio Guerrini

  • Luglio 26, 2016
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claudio guerrini

Oggi su LaMiaRadio vi propongo l’intervista che ho realizzato a Claudio Guerrini. Ogni giorno è protagonista con la sua voce, insieme a quella di Rosaria Renna, nel programma pomeridiano di RDS, in onda dalle 15 alle 18. Da sedici anni Claudio ha “sposato” questo network dopo una gavetta nelle radio romane e le esperienze a Subasio, Kiss Kiss, Rtl e Radio Rai.

Per RDS ha partecipato al ‘Pavarotti & Friends’, condotto ‘RDS Show’ e molte tappe del ‘Tour dei Pirati’ nelle più belle spiagge e piazze italiane. Ha presentato i preshow dei tour di Vasco Rossi, Ligabue, R.E.M., Pino Daniele, Max Pezzali, Elisa, Alex Britti ed altri…

Per lui anche esperienze televisive come conduttore ed opinionista. E poi animatore, dj e da qualche mese la possibilità di scrivere anche sul settimanale In Famiglia curando la rubrica di critica televisiva.

Con Claudio Guerrini abbiamo parlato dei suoi inizi in radio, del suo amore per questo mezzo così affascinante, della radio che diventa anche tv, dei social network, di hits e di molto altro…

Claudio, quando hai capito che la radio oltre che una grande passione, sarebbe stato anche il tuo lavoro?

Quando per la prima volta mi sono sintonizzato su una radio privata. Mi ha subito colpito la velocità, l’ironia, la libertà dei conduttori rispetto a quelli più ‘ingessati’ della Rai. In più mi piaceva la musica, soprattutto quella dance. E infatti mi sono subito appassionato anche al lavoro di deejay nelle discoteche….

                        claudio guerrini

Hai lavorato per diversi network importanti, ma cambiando spesso. Poi l’amore per RDS. Cosa ha fatto la differenza?

Nei primi anni di lavoro ero un po’ troppo esuberante, avevo un carattere complicato e ho anche rischiato di montarmi la testa. Un mio atteggiamento sbagliato e una risposta di troppo ha pregiudicato, per esempio, il mio rapporto con RTL 102.5. Errore che non ho ripetuto a RDS, evidentemente l’esperienza era servita. E ne sono contento.

Qual è il segreto del grande feeling professionale che hai con Rosaria Renna?

Presentarci al nostro pubblico così come siamo nella vita. Con le nostre differenze, i nostri gusti, il nostro modo di affrontare la vita. Siamo sinceramente così diversi che l’amalgama evidentemente funziona. Spesso continuiamo a discutere fuori onda sugli argomenti che trattiamo in diretta…

Cosa ne pensi della radio moderna che diventa anche radiovisione?

Un’idea forse non originale, che toglie un po’ di fascino alla radio, ma che obiettivamente funziona. L’esperimento più interessante è stato quello di ‘Deejay chiama Italia’, che ha consentito agli ascoltatori di Linus e Nicola di vedere cosa succede dietro le quinte di un programma radiofonico. Personalmente, comunque, non ne soffro la mancanza.

guerrini2

Condividi la scelta di molti direttori artistici di passare solo le grandi hits, buona parte straniera o secondo te i grandi network dovrebbero avere il coraggio di osare un po’ di più?

Ci sono tante radio, forse anche troppe, in Italia. Ce n’è per tutti i gusti. I grandi network, che si confrontano con le spietate logiche di concorrenza e dovendo lavorare su grandi numeri, inevitabilmente scelgono i successi degli artisti che funzionano di più. Rai1 trasmetterebbe mai un film russo in bianco e nero degli anni ’40?

Hai lavorato anche in tv. Che idea ti sei fatto del piccolo schermo? Si lavora più serenamente in radio o in televisione?
Sereni a certi livelli non si può stare mai. Nel nostro mestiere ti devi meritare e sudare il posto ogni giorno. In tv ci si deve preparare di più, c’è meno spazio per l’improvvisazione. Anche se io amo improvvisare in ogni occasione possibile. Cerco sempre l’imprevisto, la svisata, il cambio di direzione improvviso. Dà più sapore, credo, anche a un programma televisivo.

Un conduttore radiofonico che apprezzi particolarmente? E uno del passato che hai come punto di riferimento?

Uno dei miei punti di riferimento è stato Marco Galli, veloce, ironico, sempre professionale. Una macchina da guerra (radiofonica). Un altro maestro è Linus, non mi annoia anche quando parla 10 minuti di fila. Non cito nessun collega di RDS per evitare conflitti di interesse interni. Ma ne abbiamo di grandi anche noi!

              guerrini renna

Gli ascolti delle radio italiane sono in costante crescita. Qual è il segreto di questo mezzo che non muore mai?

La sua capacità di arrivare ovunque, di entrare in ogni parte della nostra vita, di essere trasportabile e fruibile in movimento. Di essere presente, costante, ma non invasivo.

Hai avuto recentemente su Facebook degli scontri accesi con alcuni tuoi fan. Qual è il tuo rapporto con il pubblico e con i social network?

Ho un difetto che non riesco a reprimere: scrivo quello che penso. E mi schiero. Questo comporta spesso risposte altrettanto schiette e dirette. Quando si passa all’offesa personale invece mi arrabbio. Recentemente ho cancellato alcuni follower. Se mi segui solo per insultarmi non mi sta bene. Per il resto, discutiamo su tutto.

Quali sono i progetti futuri di Claudio Guerrini?

In questa estate, dopo un brutto incidente che mi ha bloccato per quasi due mesi, sto lavorando molto tra serate, tour radio e un paio di eventi anche televisivi. Tra l’altro presento, insieme con Carolina Rey e Manila Nazzaro, il Maratea Film Festival, che quest’anno annovera ospiti eccezionali. Per la prossima stagione ho più di un progetto per la tv, mi auguro di realizzarne almeno uno!

Fai un saluto a LaMiaRadio?

Un abbraccio e un grazie a voi di ‘LaMiaRadio’. Contribuite alla diffusione di un mezzo tanto amato quanto troppo spesso sottovalutato. A presto!

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