Studio Censis: “La transizione nella radiovisione”

  • Ottobre 15, 2021
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Radio in tv, visual radio o radiovisione. Il concetto non cambia. E’ la trasmissione video dell’on air radiofonico. Fenomeno in continua crescita come ha certificato nei giorni scorsi nello studio Censis ‘La transizione verso la radiovisione’ a cui hanno partecipato il direttore dell’itituto Massimiliano Valerii, Anna Valeri del Censis, l’ad di Lux Vide Luca Bernabei, il consigliere Rai e e ad Arexpo Igor De Biasio, il giornalista e conduttore Massimo Giletti e il sociologo Massimiliano Panarari.

Più di 4 milioni di italiani seguono ogni giorno la radiovisione dagli schermi televisivi. Sono aumentati del 4,7% nel primo semestre del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019. Ma gli italiani che guardano anche saltuariamente la radio in tv superano gli 11 milioni. Più di 5 milioni nell’ultimo anno e mezzo hanno scoperto per la prima volta la radiovisione sugli schermi televisivi. Quelli che seguono i programmi radiofonici da device diversi da quelli tradizionali sono complessivamente più di 19 milioni. L’81,4% degli italiani è convinto che la radiovisione sia un nuovo media che combina i contenuti di qualità della radio con le infinite possibilità di ascolto e di visione in diretta su una molteplicità di schermi: il televisore, il pc, il tablet e lo smartphone.

La radiovisione, secondo i dati Censis, incontra la richiesta degli italiani di seguire un mezzo credibile e affidabile.

Nel corso della presentazione Rtl 102.5 è stata presa spesso ad esempio del successo della Radiovisione, mezzo che ha visto pioniere il suo editore e presidente Lorenzo Suraci.

“Lo studio del Censis sulla radiovisione dimostra quanto il lavoro di Rtl 102.5 abbia anticipato i tempi inventando di fatto la radiovisione con scelte all’avanguardia che hanno potenziato l’efficacia della trasmissione e la valorizzazione degli inserzionisti pubblicitari”, ha commentato Suraci dopo la presentazione del Rapporto Censis a Roma. “La radiovisione non è solo un’immagine aggiunta alla voce – ha aggiunto– ma è un prodotto completamente nuovo, capace di portare i contenuti contemporaneamente su tutte le piattaforme di trasmissione e di garantire così massima libertà di fruizione agli ascoltatori. La ricerca del Censis conferma dunque l’altissimo gradimento della radiovisione e l’importanza dell’offerta di contenuti credibili, affidabili e in diretta, che RTL 102.5 ha potenziato a 360 gradi”.

fonte: primaonline.it

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